Le lacrime e il sangue

Al convegno dei giovani imprenditori, nella pace di Santa Margherita ligure, il rappresentante del governo, il viceministro Morando, ha assicurato gli italiani provocando, immaginiamo, entusiasti commenti. La terribile manovra di autunno, ha detto, non sarà di lacrime e sangue. Tutto questo perché l’Unione europea ha deciso di allentare il proprio rigore anche per impedire che nelle tornate elettorale che si accavallano, prevalgano i voti di protesta. Quindi niente “lacrime e sangue ” ovvero niente nuove riforme Fornero, niente tagli ai diritti tipo articolo 18, niente nuove valanghe di precarietà per i giovani. Gli italiani che magari si aspettano misure atte a creare investimenti e lavoro rimarranno felici e tranquilli, accanto alle proprie vecchie lacrime.