La notte folle di Napoli
tra ipocrisia e cattivi esempi

L’altra sera, da perfetto non tifoso e quindi appassionato solo dei mondiali di calcio o delle finali di coppa che creano tensione, ho visto la partita JuventusNapoli. Diciamo la verità: un po’ noiosa. Ma alla fine sono stato contento che abbia vinto la squadra di Gattuso. Dopo quella partita, che ha scatenato la gioia napoletana, come si sa migliaia di tifosi hanno festeggiato per le strade della città, si sono accalcati nelle piazze. Uno accanto all’altro, stretti stretti, bandiera accanto a bandiera, senza mascherine. Come se nulla fosse. Come se non fossimo appena usciti da un’emergenza sanitaria che ha provocato più di trentamila morti, indicibili sofferenze, lutti e disperazione.

Sui giornali, ovviamente, quel comportamento è stato criticato duramente. E’ intervenuta l’Organizzazione mondiale della sanità definendo “sciagurati” quei tifosi scesi in piazza. Sono intervenuti virologi e infettivologi preoccupatissimi. Non è mancato nemmeno Matteo Salvini che ha chiesto dov’era il presidente della Regione De Luca mentre si saltellava nelle piazze. Qualche commentatore è arrivato persino al punto di definire un “branco di umani” quella folla festante.

Tutto giusto no? Certo, come si dice da tempo, non bisogna abbassare la guardia e quindi certi comportamenti vanno condannati. E però… Però mi chiedo: perché tanta solerzia non è stata usata anche nei confronti dei giocatori di quella partita che credo – forse illudendomi da non tifoso – dovrebbero avere un maggiore senso di responsabilità rispetto ai loro tifosi? E invece Gattuso, De Laurentis e tutti i calciatori, panchinari compresi, si sono affollati, come si è visto dalla diretta tv, su una pedana di qualche metro quadrato stretti uno all’altro, tra canti e urla, tutti intenti ad innalzare la coppa e a mischiare parole e respiri. E solo poco prima, al rigore della vittoria, avevano esultato come se niente fosse: abbracci, baci, pacche, strette di mano…

Che devo dire? A me è sembrato molto più grave questo comportamento in campo perché ha creato, come poi è accaduto, un effetto emulazione. Sia chiaro, lo dico sempre da non tifoso e quindi i tifosi, probabilmente, non approveranno.