La Lega: ” Pacifisti?
fanno politica, il governo
punisca il Comune”

Forti degl’insegnamenti e soprattutto della pratica razzista del loro leader Matteo Salvini alcuni deputati leghisti si sono rivolti infuriati ai ministri dell’Istruzione e dell’Interno per denunciare che, nella locandina che annunciava una tre giorni pacifista nel bresciano (alla quale partecipavano anche alcune scolaresche), si offriva la possibilità di sottoscrivere il manifesto della campagna “Io accolgo”, i profughi naturalmente.

La manifestazione (“Tenda della Pace” era il suo titolo) si è svolta nei giorni scorsi a Borgosatollo, nello storico Palazzo Facchi di proprietà della chiesa cattolica. Era stata promossa o patrocinata da una serie di associazioni, cattoliche e non, dalla parrocchia del paese al comune, dalla protezione civile agli “Amici della bici”, all’istituto scolastico comprensivo della zona. Durante la manifestazione si sono svolti incontri sull’inquinamento, sulle guerre che sconvolgono il mondo, sul messaggio di papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della pace “come cammino di speranza, di dialogo, di riconciliazione”. Gli alunni della scuola primaria hanno potuto presentare propri lavori sui temi oggetto della manifestazione, e in primo luogo sui problemi legati al pacifismo nelle sue varie declinazioni: proprio il pontefice aveva insistito anche sul “dialogo” tra le genti. La tra giorni si era conclusa con una messa in parrocchia e con preghiere per la pace.

Borgosatollo (Brescia)

Via i Decreti sicurezza

Però, ecco che cosa ha soprattutto indignato i leghisti: “La sottesa propaganda politica ad una iniziativa di siffatto valore”. E infatti la locandina evidenziava “in grassetto” (ahi, ahi) questa scritta: “Sarà anche possibile firmare il manifesto della campagna ‘Io accolgo’ che chiede al governo e al Parlamento di abrogare i decreti sicurezza” imposti da Salvini quando era ministro dell’Interno ed ancora oggi validi, e “gli accordi con la Libia perché violano la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali, producono conseguenze negative sull’intera società italiana e ledono la nostra stesa umanità”.

Sostengono quei deputati che “non solo l’iniziativa della campagna ‘Io accolgo’ è palesemente estranea ai temi dell’evento”, quasi che larga parte del mondo cattolico e gli stessi, ripetuti appelli di Francesco all’asilo degli extracomunitari non siano uno degli argomenti-chiave del movimento pacifista, “ma anche è assolutamente inopportuno e arbitrario l’aver permesso di pubblicizzare tale iniziativa, di carattere chiaramente ideologico e politico, sulle locandine di una manifestazione, quale la ‘Tenda della pace’, patrocinata tra gli altri dallo stesso comune di Borgosatollo e dunque con risorse pubbliche”, quasi che il patrocinio costituisse di per sé una spesa. Evidentemente gli amministratori municipali non sono leghisti.

Da qui il passo è stato breve da un lato per sollecitare l’intervento del ministro dell’Interno nei confronti del comune con tutta evidenza in base (insussistente) del testo unico degli enti locali con riferimento alle loro funzioni, compiti e spese; e dall’altro lato nei confronti del ministro dell’istruzione “per evitare che un istituto scolastico possa promuovere o sostenere eventi che costituiscono un indebito e strumentale utilizzo di iniziative di natura ecclesiastica per propaganda politica”. Insomma, il tema dell’accoglienza non deve interessare un comune e tanto meno il papa e quella parte della chiesa che si adopera attivamente per sostenere gli immigrati e per una politica non discriminatoria.

Nessuna risposta, sin qui, dai due ministri.