La biblioterapia
fa crescere sani

“Una volta un bambino di Lampedusa mi ha detto che un libro può somigliare a molte cose: a un’isola, a una teiera, a una zattera. Ma che si apre sempre come un abbraccio”, racconta Fabio Stassi. E L’abbraccio di David Grossman è uno dei tanti libri consigliati nel lungo elenco di titoli e rimedi di Crescere con i libri. Lo hanno scritto Ella Berthoud e Susan Elderkin, due intellettuali e scrittrici che si definiscono “biblioterapiste”, ma la cura dell’edizione italiana è di Fabio Stassi, bibliotecario e scrittore.

Il volume edito da Sellerio è dedicato ai “rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici”. E’, cioè, una guida per adulti (ma anche per adolescenti) da cui attingere preziosi consigli su come curare ogni sintomo, ogni malattia del corpo e dell’anima dei piccoli attraverso le storie e a cui ricorrere per districarsi nella grande offerta letteraria disponibile. Essendo nato come libro che fa riferimento al patrimonio di storie, fiabe e leggende di marca prevalentemente anglosassone, la cura del volume da parte di Fabio Stassi ha richiesto degli importanti e utilissimi innesti del meglio della letteratura italiana per bambini e ragazzi, e l’aggiunta di alcune voci come “Razzismo”, Incompiuti”, “Sentirsi”.

Crescere con i libri punta sul potere “terapeutico” delle storie, sulla loro capacità di imprimersi nel cuore e della mente di chi, per diventare adulto, deve affrontare paure, delusioni ed entusiasmanti sfide, imparare l’abc delle emozioni e degli affetti e la forza di proteggersi dal negativo.
Quando ero ragazzina, se mi sentivo spaesata, fuori posto, alla ricerca di una nicchia di protezione, bastava che pensassi alla mia libreria, una orrenda scaffalatura in metallo incastrata tra una finestra e un armadio, dove allineati c’erano i libri che amavo. La visualizzavo, ci pensavo e tanto bastava a rasserenarmi, a confermarmi che c’era un luogo dove riparare e ripararsi. E’ l’effetto terapeutico del libro dell’infanzia e poi dell’adolescenza, sono le storie di carta che possono aiutare a crescere e a risolvere i conflitti della crescita, sono le storie i cui protagonisti diventano nostri amici e modelli.

Ed ecco i mille consigli del volume Sellerio divisi per voci. Per chi ha paura dei fantasmi nulla di meglio che la lettura di Il figlio del cimitero di Neil Gaiman, o uno dei libro della serie di enorme successo, “Piccoli brividi” di R.L.Stine, in particolare La casa della morte. Ci sono storie come quelle di Jacqueline Wilson in Sepolto vivo! o I topi ballano che aiutano a non diventare un bullo insegnando l’empatia verso una vittima potenziale. Il “più migliore” libro per non sentirsi mortificati dai propri errori di grammatica è quello di Rodari, Il libro degli errori.

Ci sono anche i libri per ragazzi che sono terapeutici per gli adulti, ad esempio per i genitori single, per chi si sente oberato dai mille problemi di una genitorialità non condivisa. Con Danny il campione del mondo di Roald Dahl, storia di un bislacco e amatissimo padre single, di sicuro si recupererà almeno un po’ di buon umore. E per chi storce il naso di fronte a un libro per l’infanzia consigliato a un adulto, vale ciò che disse C.S.Lewis: “una storia per bambini che piace solo ai bambini non è affatto una buona storia per bambini”.