Juncker ha la sciatica,
Salvini e Meloni
il dovere di scusarsi

Jean-Claude Juncker ha tanti difetti, politicamente parlando, ma non è un ubriacone. Non sappiamo se e quanto alcool consumi, ma sappiamo che il suo incerto incedere, notato in diverse occasioni e particolarmente durante il vertice della Nato del luglio scorso a Bruxelles (diventato subito virale per la gioia di tutti i sovranisti d’Europa) non dipende dall’abuso di alcolici, ma dalle conseguenze di un incidente subìto qualche anno fa e dalla infiammazione del nervo sciatico.

All’epoca questa circostanza è stata resa nota a Bruxelles in risposta alle insinuazioni della stampa scandalistica inglese. Il ministro Salvini non se ne è accorto e continua imperterrito, ormai da molti giorni, ad accusare il capo della Commissione di essere affetto da etilismo, in buona compagnia di Giorgia Meloni, dei professionisti delle cazzate ad alzo zero nella Rete e dei giornali della destra. Quella italiana, perché quella britannica dopo le smentite ha smesso.

Vediamo se ora la smetteranno anche Salvini e i suoi sodali. Se, frugando nelle pieghe del suo cattivismo, il ministro troverà quel pizzico di dignità che serve a dire: “Mi sono sbagliato e mi scuso”.

Non solo l’alcool ubriaca, ma anche l’arroganza dei cialtroni.