Jihad, il terrore
dei senza padre

Le regole, e il mondo tutto delle leggi, si sono sviluppate nella storia parallelamente al patriarcato. I maschi, per divenire anche padri, hanno infatti dovuto darsi delle norme. Formarsi questa identità e poi esibirla con una certa dose di sussiego e una scarsa dose di ironia, infine proiettare all’esterno la disciplina che si erano dati: intorno a questo nocciolo si è sviluppata la società umana sotto ogni aspetto più ricca e complessa, quella dell’Occidente patriarcale. Come nessun’altra nella storia, essa è stata ricalcata – attraverso la cosiddetta globalizzazione – e insieme criticata. Ma, mentre le sue forme culturali (l’economia di mercato, i mezzi di comunicazione) nel XX e XXI secolo hanno continuato ad espandersi agli altri paesi, nello stesso periodo la sua forma privata (la famiglia patriarcale) ha invece incontrato un grave declino. Non è affatto provato che essa fosse l’unica possibile; ma neppure è stato finora dimostrato quali altre possano sostituirla. Come funzioneranno le strutture esterne della società senza questo pilastro interno? Sappiamo soltanto che, nel suo insieme, l’identità maschile soffre di una disgregazione prima sconosciuta. Negli studi effettuati dall’OECD (1) la prestazione dei maschi a scuola (indicatore della direzione che prenderanno da adulti) ha continuato a calare rispetto a quella delle femmine. Si può supporre che l’involuzione non sia estranea al disfacimento del modello maschile adulto; mentre le ragazze non soffrono di una perdita corrispondente.

L’orda dei maschi post patriarcale

patriarcato islam
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Europa e Nordamerica stanno sviluppando un timore paranoico per la possibilità di immigrazioni massicce dal mondo non sviluppato. Gli immigrati vengono da società ancora rette da parametri paterni. E a loro volta soffrono quando, giunti da noi, vengono contagiati dalla regressione post-patriarcale dell’Occidente: a quel punto lasciano il mondo sicuro del padre per tornare a essere maschi aggressivi, impazienti, iper-sessualizzati. Perfino analizzando il fenomeno che l’Occidente sente più estraneo, il costituirsi del barbarico Stato Islamico, dobbiamo prendere atto di quanto deve all’Occidente. Noi siamo post-patriarcali, la barbarie dell’Isis è pre-moderna. Ma, contemporaneamente, ha già digerito una lezione della nostra storia e dei nostri declini: è post-patriarcale. Il suo nocciolo è l’orda dei maschi. I suoi guerrieri sono in parte giovani immigrati islamici residenti in Europa, o addirittura cittadini europei da sempre, convertiti all’Islam radicale come altri giovani deboli diventano membri di sette sataniche. Essi si sono iper-europeizzati: divengono infatti prototipi del giovane sperduto nella “società senza padre”. Nella diffusione di questo fascino gioca poi un forte ruolo la pornografia del sangue diffusa su Internet: una dipendenza dalla rete che a sua volta non ha tanto un legame con l’Islam, quanto con le addictions tipiche degli adolescenti maschi più fragili del post-patriarcato.

Pinocchio sceglie Lucignolo

Per dirlo con i simboli di un classico italiano universale, questi orfani di mondi immutabili svolazzano come fragili Pinocchi che abbandonano il grigio Geppetto per l’inebriante Lucignolo (si danno letteralmente all’alcool anche gli immigrati che nel mondo islamico si trovavano da esso difesi). Per esprimerci invece con il linguaggio del nostro libro, essi regrediscono alla polarità del maschio animale, che dorme il suo sonno secolare sotto quella paterna. Noi li consideriamo, fondatamente, un problema. Ma il loro problema consiste nel farsi infettare da noi, e perdere la loro struttura senza acquistarne una nuova.

Il ruolo delle famiglie

Dallo studio della tragica divaricazione di sviluppo tra l’America anglosassone e quella Latina, apprendiamo che esso è in parte dovuto a due forme di colonizzazione radicalmente diverse. Nel nord arrivavano famiglie già formate, portando la società e la religione con cui erano cresciute in Europa. Laboriosamente, esse vi trapiantavano il loro patriarcato. Nel centro e sud del continente, per generazioni e generazioni immigravano invece solo uomini senza famiglia: che, a quel punto, mettevano radici ma per secoli non si trasformavano in padri. Erano in ogni senso conquistadores, il cui rapporto con le donne indigene si limitava al sesso, mentre trascurava la cura dei figli così generati. Questa mancata assunzione di responsabilità si riflette indirettamente ancor oggi in forme disordinate e aggressive di gestione di quella vita pubblica che dovrebbe essere figlia di tutti.

L’Occidente ha forse una possibilità di imparare una lezione dalla storia. Prima di vietare o ammettere senza condizioni l’immigrazione, potrebbe cominciare a dare la precedenza a quella di famiglie già formate. Esse restano la migliore difesa contro il costituirsi dei branchi maschili che già intossicano i più sofferenti dei nostri quartieri.

(Luigi Zoja, “Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre”, 2000. Premessa alla nuova edizione, 2016)

(1) Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in inglese Organization for Economic Co-operation and Development (OECD)