L’Armata nera
deve soccombere

Credo che stia avvenendo nel corpo della società italiana una modificazione che alla fine spaccherà il paese, finora tenuto insieme miracolosamente. Ci sono due profondi correnti di opinione che percorrono la nostra società dal Sud al Nord, attraversando convinzioni politiche, fede, credenze, consuetudini.

L’area più visibile a aggressiva è quella che va sotto il nome di “razzismo”. L’Italia si sta scoprendo improvvisamente “bianca”. Il ricco e il povero, dal Nord al Sud, vuole la cacciata di chi viene da fuori e la segregazione di chi è costretto ad accogliere (basta pensare a quei poveri bambini non autoctoni respinte al Nord dalle mense scolastiche).

E’ una Italia arrabbiata e più passa il tempo meno si capisce perché. La ragione di carattere sociale – l’impoverimento. Le diseguaglianze – si stempera nell’interclassismo di questo atteggiamento che non chiede meno povertà ma la punizione dei “poveri dell’altra parte”. E’ il capolavoro del nuovo fascismo, di questa terribile Armata Nera che sta funzionando nelle nostre società occidentali ma anche latino-americane con la forza distruttrice di una guerra mondiale.

E’ come se ci fosse una setta con decine di milioni di persone che dimenticano i padroni, gli affamatori, i ribaldi, i profittatori attratti solo dal colore della pelle per indicare il nemico vero. L’Italia ha fatto mostruosità nelle sue guerre africane e anche in Grecia, ma negli anni recenti i nostri militari nelle missioni hanno rappresentato il meglio di noi. Invece questa destra diffusa, capillare, interclassista, chiassosa ha orgiasticamente scoperto la bellezza del razzismo. Sono esseri inferiori che finalmente sisentono superiori.

L’altra corrente è anch’essa interclassista e ha già perso una battuta quando si è fatte denominare come “buonista” riconoscendo un disvalore a questo termine che  invece è sublime. Buonista, bontà, civiltà, misericordia, vicinanza. Sentite come suona bene? La corrente buonista ha il grave difetto di scomparire dalla visuale. C’è, lavora in silenzio, è fatta anch’essa da milioni di persone, non è una setta ma un aggregato arcobaleno in cui si riversa il meglio della cultura occidentale. C’è anche una grande componente cattolica.

Il disegno di società di questa corrente buonista è del tutto opposto a quello dell’Armata Nera. Qui si vuole la scienza, il pensiero critico, lo sviluppo eco-compatibile, la centralità della persona umana, la bellezza dell’intreccio di culture e storie diverse.

Ma questa area deve diventare combattiva se non vuole essere sopraffatta. Non dico che deve essere violenta come i missionari di Mission. Dico che deve diventare uno straordinario movimento di azioni positive e di disubbidienza civile che prenda come riferimento la battaglia di Gandhi , di Martin Luther King  e di tanti altri ancora.

Io credo anche – ma sarà perché sono stato felicemente comunista – che l’Armata Nera qualche lezione non solo pacifica deve prenderla. Ma lascio pure la guida di questo movimento ai pacifisti integrali. Il problema è che ormai si deve combattere. Salvini e Di Maio possono azzeccare o meno i provvedimenti economici, ma hanno mobilitato un esercito di “noi” che vuole la guerra, quella vera, con gli “altri”.

L’Italia è spaccata irreversibilmente in almeno due grandi parti. Non si può convivere, una delle due deve soccombere. E devono soccombere loro che l’Italia la volevano prima spaccare in tanti pezzi e oggi regalarla ai fascisti che dirigono l’Armata nera  fuori dai nostri confini. Sono Quisling, il fascista norvegese che si mise a disposizione di Hitler, dando così involontariamente il suo nome a tutti i traditori della patria.