In strada sì, ma solo per gioco

Di questi giorni c’è chi ricorderà il silenzio di città un tempo sempre in movimento e chi la solitudine di strade vuote, senza più persone. A casa il tempo passa lento, i più piccoli riscoprono, prima per tedio poi con soddisfazione, passatempi impensabili sino a pochi giorni fa, come i giochi da tavolo che ritrovano una nuova vita. E se proprio non si vuole un ritorno al classico Monopoli, basta curiosare tra i tanti libri-gioco – una vera e propria miniera di idee– offerti dall’editoria per ragazzi.

mappaIn questo settore – dei giochi antichi, poveri, “intelligenti”, fai da te -tra i maestri indiscussi vi è la coppia – in arte come nella vita – formata da Sonia Scalco e Carlo Carzan, autori dei due titoli “Allenamente” e “Allenamente Junior”, il primo per grandicelli, il secondo per bambini dai 5 anni in su, entrambi editi da Editoriale Scienza. Ovvero, come stimolare la memoria, la logica e l’osservazione con giochi di memoria, con i numeri, con le parole o semplicemente osservando. Di Carlo Carzan anche “il calcio con le dita” (titolo che ha vinto il Ludo Award) e “Giochiamo con i gessi”.

Mille e una mappa

Altra idea: la città chiude, ci costringe a casa? È il momento di conoscerla con una mappa molto speciale edita da Giralangolo, marchio EDT a cui appartiene anche la Lonely Planet Italia. La scatola-gioco “La mappa dei mestieri in città”, con testi di Irene Biemmi e illustrazioni di Sandro Natalini, fa parte della collana Le Mille una Mappa, che nel 2012 ha ricevuto il premio Andersen come miglior progetto editoriale. Tra le ultime Mappe edite dalla casa editrice vi è quella dei mestieri. Ci sono due mazzi di carte, uno dei lavori – dal barista al fruttivendolo alla dog sitter – e l’altro degli oggetti che meglio identificano uno specifico mestiere. Si gioca per accoppiare le carte dei due mazzi e per scoprire nella grande mappa i luoghi della vita lavorativa. Sul retro della tavola ci sono le segnalazioni di alcuni luoghi importanti, di quelli simbolici, delle persone rese famose dalla propria professione.

mappaUna particolarità: si tratta di un focus tutto al femminile. Il Viale XXV Aprile è l’occasione per raccontare il contributo delle donne alla Resistenza, la Piazza A. Garibaldi per far scoprire l’”eroina dei due mondo”. Ci sono la stilista Elisa Schiapparelli, l’artista Artemisia Gentileschi e l’astronoma Margherita Hack. È una toponomastica declinata al femminile per ricordarci che i nomi delle nostre strade, oggi vuote e domani speriamo di nuovo popolate, hanno spesso dimenticato il contributo delle donne alla storia del mondo, non intitolando loro abbastanza strade piazze, parchi e ponti. Ce lo insegna, con questa mappagioco, Irene Biemmi che da tempo è impegnata a studiare e a denunciare i mille stereotipi di cui è disseminata la vita delle bambine, a partire dai libri di testo.