Il secolo lungo di Gillo. Addio a una voce autorevole e controcorrente

Si è spento a 107 anni Gillo Dorfless e con lui si allontana una delle voci più autorevoli della critica d’arte. Amico di Italo Svevo e Umberto Saba, fu per la l’arte una voce nuova e controcorrente.

Critico della società di massa immerso fino in fondo in essa.

Di lui ricordiamo soprattutto lo sdoganamento del Kitch come recupero dell’antico in forma di serialità, il finto antico e il brutto nobilitato. Il Camp come decontestualizzazione ironica e anche citazionistica e ludica

Medico interessato alla psicoanalisi fu anche pittore  e musicologo, ma si definì sempre un dilettante. Originale ed elegante sino allo snobismo anarchico e controcorrente. Sempre al passo con i tempi scrisse numerosi libri, tra i quali: Horror Pleni, Irritazione-Un’analisi del costume contemporaneo. Con lui se ne vanno due secoli di cultura, di intelligenza e di quell’acume critico e disinibito che pochi hanno osato.