Re delle fake news
fa lezione ai giornalisti
contro le fake news

Corso di aggiornamento professionale per giornalisti sulle fake news: roba tosta. Insomma, i giornalisti prima di rilanciare notizie che vedono Hillary Clinton partecipare a cene sataniste con artiste che utilizzano “vernice composta da sangue di maiale, sperma, urina e latte di donna” (cena mai esistita, secondo un accreditato sito di fact checking), o di retwittare le bufale sui migranti (per esempio quella dello smalto sulle unghie di Josefa, la migrante salvata dalla Open Arms o sul fatto che la giovane uccisa a Macerata fosse stata cannibalizzata per riti voodo) o, ancora, prima di apparire in video e assumere saccenti posizioni no-vax, o condividere articoli di politica internazionale su Trump scritti da teorici del complotto… dicevamo: prima di far proprie queste informazioni, i giornalisti dovrebbero contare fino a 1000 e poi informarsi, approfondire, studiare… e poi forse buttare.

Un retweet di Foa sulle cene sataniche

Un lungo elenco di scivoloni

Abbiamo ripreso questo elenco di bufale dal “Foglio”, perché tutti questi “scivoloni” sono attribuiti a Marcello Foa. E Foa non è un giornalista qualunque, è a capo della più grande azienda culturale del Paese. È vero che sono state raccontate alla vigilia della prima Commissione di Vigilanza sulla Rai convocata sulla sua nomina a presidente della tv pubblica, quella finita con una sonora bocciatura per l’ostilità di Berlusconi (il via libera arriverà solo a settembre), ma le cose restano.

E in realtà strisciarossa, a proposito di Foa, ha raccontato anche di più, dai suoi rapporti con Putin al fatto che il Guardian lo abbia definito “fake news journalist” (LEGGI QUI  e QUI ).

 

E il presidente sale in cattedra

Ora però con i corsi di aggiornamento dedicati per giornalisti si mette un bel punto a questo andazzo. Un corso che parte da Roma, col titolo “Fake news”, e che sarà proposto in contemporanea anche a Torino oltre che a Milano e Palermo (dove il titolo è un po’ più pomposo: “media manipulation through images”).

Tema: “L’uso distorto delle informazioni e delle immagini è il vero pericolo di un tempo dove le fonti di informazione sono plurime. Per questo chi è a capo di una grande azienda editoriale si trova ad affrontare sfide sempre più difficili. Quali strategie per una informazione sempre più attenta?”

La bufala su Berlino apparsa sul Corriere del Ticino, all’epoca diretto da Marcello Foa (poi smentita dal giornale)

Chi è il docente? Il presidente della Rai, Marcello Foa, of course.

 

 

 

P.s. È vero, ci sarà anche il direttore della Bbc. È vero, nel frattempo Foa ha scritto un libro contro le fake news. Ma a montare in cattedra, diciamolo, ha un bel coraggio… Per una informazione completa: i posti per il corso romano sono già esauriti, ci sono le liste d’attesa.