L’infinita festa
degli anni 2000

Anno del Pannolone per Adulti Depend. Cd-Rom con Froxx interno, alta moda elettronica, consolle multiuso, nanoprocessori Yushityu in ceramica, cromatografia al laser, mediacard virtuali, impulsi a fibre ottiche, codificazione digitale, applicazioni killer; nevralgia carpale, emicrania fosfenica, iperadiposi dei glutei, stress lombare.

Metà dei bostoniani che abitano nella zona metropolitana ormai lavorano da casa via collegamento digitale. Il 50 per cento dell’educazione pubblica viene disseminata attraverso impulsi accreditati e codificati, assorbibili dal divano di casa.

Il seguitissimo programma di ginnastica della Sig,na Tawni Kondo disseminato ogni giorno alle ore 0700h, una combinazione di aerobica low-impact, calistenici (1) della Canadian Air Force, e quella che si potrebbe definire “psicologia cosmetica” – diretti a 60 milioni di nordamericani che tutti i giorni scalciano e flettono le ginocchia con Tawni Kondo, una coreografia di massa in un certo modo simile alle assemblee obbligatorie mattutine di taichi al rallentatore nella Cina post-Mao – con la sola differenza che i cinesi si riunivano tutti insieme all’aperto.

Un terzo di quel 50 per cento di bostoniani della metropoli che escono di casa per andare a lavorare potrebbe lavorare a casa se lo volesse. E (ascolta questa) il 94 per cento di tutti gli spettacoli a pagamento viene ora assorbito a casa: impulsi, cartucce registrate, display digitali, arredo domestico – un mercato dello spettacolo fatto di divani e occhi.

Dire che tutto questo è un male è come dire che il traffico è un male, o che le sovrattasse sulla salute o i rischi della fusione anulare sono un male: solo i freak luddisti mangiacereali direbbero che è male una cosa senza la quale non si riesce a vivere. Spettacolo privato fatto di schermi personalizzati e guardato dietro le tende nella sognante familiarità della propria casa. Un mondo galleggiante di non-spazio di visioni private. L’era del millennio appena iniziato. Libertà totale, privacy, scelta.

Da qui la passione del nuovo millennio di assistere alle cose che succedono in diretta. Un palinsesto sub-rosa di opportunità di essere spettatori dal vivo, le “spect ops”, l’impagabile occasione di far parte di un pubblico dal vivo, e guardare. Ecco gli Ingorghi dei Curiosi davanti agli incidenti stradali, alle esplosioni per fughe di gas, rapine, scippi, l’occasionale veicolo di scarico dell’Empire con un vettore incompleto che si va a schiantare nei sobborghi della North Shore (2) e rade al suolo intere comunità e la gente lascia aperte le porte di casa nella fretta di uscire e intrufolarsi e fermarsi a guardare il mucchio di rifiuti precipitato che attira una folla sobria e attenta, che si dispone in cerchio attorno al punto d’impatto e confronta con serietà le osservazioni mentali su quello che tutti loro stanno vedendo.

Da qui l’apoteosi e la gerarchia sociale decisamente complicata dei musicisti di strada a Boston, i migliori dei quali vanno al lavoro su macchine tedesche. La possibilità notturna di aprire le tende e guardare la strada alle 0000H. Le risse di strada, le discussioni alle casse dei supermercati, le vendite alle aste giudiziarie, gli automobilisti fermati per eccesso di velocità, tutto attira folle liquide.

Il cameratismo e la comunione anonima di far parte di una folla di spettatori, una massa di occhi nessuno dei quali è a casa propria, tutti fuori nel mondo e tutti puntati nella stessa direzione. Vedi i problemi del controllo delle folle sui luoghi dei delitti, incendi, dimostrazioni, raduni, marce; adesso le folle si radunano a velocità pazzesca, così veloci che non riesci neanche a vederle, una specie di inversione visiva del guardare qualcosa che si scioglie, le folle si riuniscono e vengono tenute insieme da una forza che sembra quasi nucleica, e stanno tutti lì insieme a guardare.

Qualsiasi cosa attira gente. Sono ricomparsi i venditori ambulanti. I veterani senza casa e le figure tutte storte sulle rotelle con i cartelli scritti a mano che spiegano le loro condizioni. Giocolieri, freak, maghi, mimi, predicatori carismatici con microfoni portatili. Cultisti con tuniche color zafferano con percussioni e volantini stampati a laser. Perfino gli euromendicanti vecchio stile, gente con le sopracciglia nere e i pantaloni a righe, muti e fermi.

Una delle più importanti spect-ops alla Back Bay ogni novembre consiste nel guardare alcuni inservienti senza espressione che indossano il bianco della divisa federale e il blu della municipalità mentre prosciugano e ripuliscono lo stagno artificiale delle anatre dei Public Gardens per l’inverno ormai alle porte. In genere accade sempre durante un giorno feriale verso la metà di novembre. Sicuramente non è la giornata ideale per stare all’aria aperta nel parco e assistere a uno spettacolo all’aperto. Eppure una folla massiccia si raduna sempre e forma un anello denso lungo le rive dello stagno dei Public Gardens.

Due aeroplani privati volano in ellissi pigre proprio sotto la cappa di nuvole, con degli striscioni appesi dietro che pubblicizzano i quattro diversi livelli di comfort e di protezione del Depend. Il vento continua a soffiare sui lati degli striscioni raddrizzandoli con lo schiocco forte delle bandiere che si tendono al vento.

(David Foster Wallace, “Infinite Jest”, 1996)

1) L’allenamento calistenico è una forma di training a corpo libero nel quale ci si allena sfruttando il peso del corpo e la forza di gravità (ndr).
2) Nella visione distopica dell’autore, gli Usa adibiscono vaste zone nel nord del Paese, in precedenza fatte diventare territorio canadese, a megadiscarica. I rifiuti vengono sparati a destinazione per mezzo di razzi (ndr)