Il Cartone di Guernica al Senato
icona per i 70 anni della Costituzione

“C’è bisogno di una nuova Guernica, perché è un’opera che parla di pace. Dobbiamo chiederci dov’è la Guernica di oggi che si oppone alla violenza e alle dittature, per dare un nuovo messaggio di luce, come quella che illumina l’opera di Picasso”. Con lo sguardo azzurro della storica dell’arte e la coscienza civile, Serena Baccaglini racconta la storia, quasi il viaggio, che ha fatto il Cartone di Guernica esposto al Senato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani con la presentazione del presidente Piero Grasso.

Un particolare del “Cartone” di Picasso (foto N.Lombardo)

L’arazzo dell’Onu con il “bozzetto” esposto al Senato nasce da una felice collaborazione a tre,  quarant’anni di amicizia fra il pittore e il futuro Governatore di New York, Nelson Rockefeller, e poi la tessitrice “dalle dita d’oro” che ricreava le opere d’arte come grandi tele fiamminghe. Picasso realizzò ventisei arazzi delle sue opere, come  “Les Demoiselles d’Avignon”, arricchendo la collezione dell’Archivio Rockefeller. “E’ la prima volta che Picasso firma e cambia, si mette in gioco trasformando le sue opere”, spiega la curatrice.

La curatrice Serena Baccaglini

Il cartone è composto da sei lunghe strisce di carta da pacchi (larghe quanto il telaio, come chiese la tessitrice) ed è stato realizzato in diciotto anni, dal ’55 al 1973, anno della morte di Picasso. I segni sono netti, i colori sempre quasi monocromi ma più vividi dell’olio, mentre l’arazzo è stato tessuto con “undici colori”. Qua e là ci sono gli appunti dell’artista spagnolo, avvicinandosi si legge un “blanc chaud” scritto a matita.

Le forme hanno ancora più forza nell’esprimere il dolore e l’opposizione alla ferocia nazista. Esporlo al Senato ha un grande valore simbolico, sia per la curatrice che per il presidente Grasso, a pochi giorni dal 70esimo anniversario della firma della Costituzione italiana e a ottant’anni da Guernica. E’ la prima volta che viene presentato in Italia, resterà esposto dal 18 fino al 5 gennaio, con ingresso gratuito a Palazzo Giustiniani.

 

Particolare del Cartone con gli appunti di Picasso (foto N.Lombardo)

Prima è stato esposto a Praga (2011-12), a San Paolo in Brasile (2014) e a Wròclaw (2014). A gennaio continuerà il suo viaggio in Italia, dal 12 gennaio al 28 febbraio 2018 a Pieve di Cento (Bologna) nel museo Magi ‘900, dal nome del mecenate che ha permesso anche l’esposizione dell’opera in Italia e che è stato presente all’inaugurazione. E l’europarlamentare Silvia Costa vorrebbe far fare al “cartone” un giro in Europa nei luoghi “feriti dalla guerra”, ci dice la curatrice.

Giovedì 14 Grasso ha salutato la stampa parlamentare, con un attimo di commozione per la fine del suo mandato, pronto ad affrontare “la nuova fase della vita politica” come leader di Liberi e Uguali, “una terza fase della mia vita, dopo il maxiprocesso come magistrato, i cinque anni come seconda carica dello Stato e ora l’avventura politica”, racconta. E l’opera esposta è un simbolo forte perché “la pace non è assenza di guerra, ma il valore fondamentale per tutti”, ha detto il presidente del Senato “e Guernica, vero e proprio manifesto contro la guerra, scuote le nostre coscienze, si pone come faro per i nostri popoli e punto di riferimento per i giovani lungo la rotta della pace”.

 

Palazzo Giustiniani – Sala Zuccari
18 dicembre 2017 – 5 gennaio 2018
orario, ore 10 – 18
aperta al pubblico nei giorni dal 18 al 22 dicembre, il 28 e 29 dicembre 2017