Conte-bis, che non sia
la discontinuità di Badoglio

Fate in modo che non sia un 25 luglio. Qualcuno fra i più anziani o fra i cultori di storia ricorda. Il fascismo cade da solo, senza spallate dei suoi avversari, e i pezzi vengono lasciati li: un esercito frantumato, un paese malconcio non solo fisicamente, molta paura, molto sospetto, molta prudenza, e una certa preferenza per non prendersi grane e decidere. Si buttava via il distintivo fascista, ma in silenzio. E gravava su tutti ( anche il bambino che adesso vi racconta la storia ) la frase che avrebbe abbattuto ogni minimo spunto di entusiasmo. La frase, pronunciata dal gen. Badoglio che ha governato brevemente dopo Mussolini, era “la guerra continua”.

“I porti restano chiusi”

Non mi importa di esagerare se dico che ho ricordato quella frase ascoltando con sorpresa il Prefetto che adesso è il ministro dell’Interno, la signora Lamorgese, affermare, senza esitazioni o spiegazioni, che “i porti restano chiusi”. Chiusi a chi? Chiusi perchè? L’autore di questa decisione, che è illogica e incostituzionale, se non c’è guerra o emergenze, e che richiede le firme del ministro della Difesa e del ministro delle Infrastrutture, che stranamente le hanno date, non l’aveva mai spiegata a nessuno. Questa tragica decisione può costare vite umane e sofferenze, anche a molti bambini.

In un periodo del tutto privo di ondate migratorie, in un Paese in cui la popolazione si sta rapidamente riducendo perché non nascono i figli – e quelli nati e cresciuti bene se ne vanno perché nessuno ha creato lavoro adeguato – la sola idea che può venire ai piani bassi dell’intelligenza e della politica è chiudere i porti. Tranquilli, non verranno né braccia né cervelli, e i paesi abbandonati come Riace, una volta rimosso il sindaco che accoglie tutti e riporta vita nelle case vuote, resteranno abbandonati.

Il ministro della paura e l’emergenza

Allora perché abbiamo chiuso i porti, noi, l’Italia, che abbiamo più mare di tutti in Europa e siamo una civiltà tutta fatta di mare, comprese le persone di tutte le coste e di tutte le rive, che sono la nostra storia? Non abbiamo mai preteso che Salvini capisse. L’incertezza su se stesso ( coperta di finta tracotanza) lo fa sentire a disagio con “gli stranieri”, che sono tutti (se leggete e ascoltate quello che dice e che sembra pensare  tranne i leghisti sottomessi.

La miss “straniera” Sevmi Fernando

Ma la signora ministro Lamorgese? Perché la guerra continua? Che senso ha per l’Italia? Siamo in attesa o attanagliati dalla paura per che cosa?

Segnalo al nuovo ministro dell’Interno, la cui affermazione non capisco ma in cui, dopo Salvini, non posso che avere fiducia, che nei giorni scorsi si è cercato di escludere da un concorso di bellezza una ragazza di origine cingalese ( vedi foto su Repubblica del 3 settembre) perché straniera e “dunque senza legami con i nostri valori e la nostra cultura”. Questa si che è emergenza.

Mi sento di dire alla nuova responsabile dell’Interno che l’affermazione “i porti restano chiusi” ovvero “la guerra continua“ ( la indimenticabile frase di Badoglio che ha colpito come una mazzata coloro che avevano sperato in una Italia diversa dopo Mussolini) colpisce in modo diretto coloro che, da Papa Francesco alle Ong, dai giovani volontari (che il predecessore all’Interno non perdeva occasione per definire criminali) a milioni di persone normali che non possono capire la crudeltà del respingimento in mare, della restituzione ai libici ( un triste e pericoloso protettorato dell’Italia, delle navi gremite di salvati in mare.

Governare il futuro

Persino nell’Italia spinta verso l’odio razziale con grande potenza mediatica e troppo silenzio di chi avrebbe dovuto essere l’opposizione, molti sindaci hanno continuato a dire che i loro porti erano aperti e le loro città pronte ad accogliere. Ma nella democrazia di Salvini conta Salvini, non il “diverso parere“. E chi chiedeva di accogliere è stato sempre disprezzato o ignorato. Dire che era sbagliato veniva interpretato come un dispetto al sovrano.

Possibile non vedere che un rovesciamento di civiltà, a cominciare dal rispetto dei rom, dalla certezza che tutti i bambini avranno un pasto a scuola, e dal ritorno alla normalità in tutti i confini, a cominciare dai porti, sia il vero modo di governare il futuro, di ridare all’Italia la dignità e l’onore di essere la patria di Altiero Spinelli, Eugenio Colorni, Ernesto Rossi, che hanno disegnato l’Europa, con l’Italia tra i fondatori? Voi vedete il decreto “porti chiusi “ e le leggi ”Sicurezza uno e Sicurezza due”, accanto ai nomi dei tre grandi italiani di Ventotene? E vedete la frase “i porti restano chiusi”?