I giovani di Youngo all’attacco sul clima

Erediteranno la Terra, eppure in questi giorni, alla conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico a Katowice, in Polonia, i giovani si vedono, e numerosi, ma non si sentono: i delegati della rete YOUNGO dell’ONU (individui e associazioni) hanno solo il rango di osservatori, non quello di negoziatori. Il blocco dei Paesi del Nord Europa, con le sue organizzazioni ambientaliste, ha osservato che questa esclusione non ha molto senso per due ragioni: perché l’industria dei combustibili fossili, ad esempio, è ammessa in molte sessioni decisive ed è in grado di avere una sua influenza, e perché della rete YOUNGO (Movimento della gioventù internazionale per il clima) fanno parte giovani competenti in varie aree che hanno già conseguito risultati importanti in applicazioni tecnologiche e ricerca su cibo, acqua, giustizia sociale, salute, biodiversità e innalzamento del livello dei mari.

Su quest’ultimo punto è proprio una giovane studiosa dell’istituto di oceanografica di Woods Hole (Massachusetts), Sarah Das, ad aver pubblicato, il 5 dicembre scorso, su Nature, uno studio impressionante sulla Groenlandia. La grande isola in territorio danese tra Artico e Atlantico è da tempo portata ad esempio del disastro ambientale, perché i ghiacci si stanno sciogliendo a causa dell’innalzamento della temperatura. Purtroppo, dimostra lo studio di Sarah Das, siamo finora stati troppo ottimisti su questo punto. Il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi più velocemente che mai. Le conseguenze sono una deriva e un innalzamento del livello del mare che coglie impreparata la comunità mondiale. Ora, grazie a carotaggi, studi con satelliti e misurazioni aeree, possiamo avere il grafico storico di questo mutamento improvviso, una vera impennata: negli ultimi 20 anni il ghiaccio ha cominciato a sciogliersi del 575 per cento in più rispetto all’epoca pre-industriale e dal 1970 ad oggi, 2018, c’è stata un’accelerazione dell’82%. Questo significa tempeste con onde molto più alte ovunque e inondazioni nelle zone costiere della Terra.

Siamo arrivati alla conferenza sul clima numero 24 con pochi, lenti progressi. I giovani delle associazioni ambientaliste e dei club accademici accusano “gli adulti nella stanza” di aver fallito nel proteggere il pianeta e, quindi, anche la discendenza della specie umana. YOUNGO, per tutta la durata della conferenza ufficiale, fino a venerdì 14, e per tutto il mese di dicembre, organizzerà nell’imponente quartier generale della conferenza mostre, film e colloqui. La sintesi della critica mossa dai gruppi del Nord Europa è che la limitazione al di sotto del 2% del riscaldamento globale decisa nel dicembre 2015 alla conferenza sul clima di Parigi è futile. Perché almeno il 3% in meno di riscaldamento servirebbe ad avere una possibilità nella corsa contro il tempo per salvare l’unica casa comune. E perché anche sul 2% pattuito da 195 paesi in un accordo solennemente annunciato come “universale e giuridicamente vincolante” in realtà si continua ad eccepire e litigare.

Accanto ad appuntamenti specialistici, come la serie di conferenze sul clima di Cambridge, di cui Nick Breeze è il cofondatore, in questi ultimi anni gruppi di giovani hanno dato vita a pubblicazioni online sui temi ambientali. Tra i 20 e i 30 anni il pubblico che segue il sito di Grist.org. La storia in evidenza in questi giorni è quella della svedese Greta Thunberg, 15 anni, che ogni venerdì va al Parlamento a Stoccolma per sollecitare l’impegno sul clima.

Su Treehugger.com, altro sito giovane dedicato al consumo responsabile, sta avendo un gran successo Phil the Bottle, la bottiglia riutilizzabile del designer italiano Emanuele Pizzolorusso, che lavora a Helsinki. Per ogni città in cui è distribuita, Phil the Bottle reca scritti gli indirizzi della fontane pubbliche dove poter fare scorta.

Mark Smith, ex manager delle ferrovie britanniche, sta facendo il pieno di giovani follower col suo Seat61: informazioni pratiche e semplici per aiutare le persone che non vogliono usare l’aereo e inquinare. E’ sorprendente come treni, autobus e navi possano spesso essere competitivi, in termini di prezzo, tempo e spasso rispetto a un volo.

L’offensiva pubblicistica dei siti ecologisti giovani cavalca la stagionalità: zero acquisti per Natale, dicono inhabitat.com o ewg.org, per le decorazioni e i regali abbiamo in casa quanto basta per fare ottima figura con decorazioni e doni utili.

I giovani di YOUNGO stanno esprimendo un livello di organizzazione, sul piano delle campagne di opinione e su quello scientifico che vale la pena di valorizzare. Agli “adulti nella stanza”, in conferenza stampa a Katowice hanno chiesto tre cose: profondità di conoscenza, chiarezza nei messaggi su ciò che deve essere fatto, determinazione nel raggiungere obiettivi globali.