Grandi Navi a Venezia
Grandi Bufale a Roma

Non ci provate. Poiché non abbiamo l’anello al naso, e non siamo ancora in una fase di non ritorno culturale, stigmatizziamo con forza, la mossa odiosa di volerci “intortare” con i soliti annunci preelettorali , che non hanno nessuna valenza “programmatica”, ma che, soprattutto sono palesemente falsi.
Azzardarsi a dichiarare bufale sulle tematiche ambientali è molto rischioso perché c’è sempre, nel concreto, la possibilità di essere scoperti.

E’ il caso dello strombazzamento del ministro Delrio, oggi su buona parte della stampa quotidiana, a proposito dello stop alle grandi navi nella Laguna di Venezia. “Le navi non passeranno più dal canale della Giudecca e del bacino di San Marco”. Nell’arco di 3 o 4 anni, secondo il ministro, tutte le navi da crociera “andranno a Marghera”. Ma è dal 2012 che il Decreto Clini – Passera stabilisce l’interdizione alle navi con stazza superiore alle 40mila tonnellate di attraversare il canale della Giudecca e il bacino di San Marco!

Da allora nessun governo (ne sono passati tre) ha dato corso a questo Decreto, il provvedimento è rimasto lettera morta, le grandi navi hanno continuato a transitare laddove non avrebbero più potuto, mentre i politici di tutti gli schieramenti hanno continuato a litigare sul modo più comodo per avere capre (la ricchezza delle crociere) e cavoli (un percorso alternativo).

Bene Marghera? No il Canale Vittorio Emanuele è meglio! Attracco off-shore al Lido? No meglio il Canale Contorta-Sant’Angelo. E via così, tra annunci mirabolanti, proclami, promesse. Intanto i cantieri navali di tutto il mondo stanno per sfornare dei veri e propri grattacieli dei mari tutti di stazza superiore alle 96mila tonnellate.
Sono in arrivo da Aida e Costa due unità da 180mila tonnellate e 5mila passeggeri, la Star nel 2020 schiererà una nave da 201mila tonnellate e nel 2021 la sua gemella, nel 2022 la Msc avrà un colosso da 200mila tonnellate. Pensare che il porto di Venezia si faccia sfuggire un business economico con numeri da brividi è da pivelli. Molto più semplice abbozzare, proclamare, far finta di muoversi, mentre tutto scorre immutabile.