Di Maio e i borghesi piccoli piccoli

ARTISTI. Guadagnano cifre da capogiro ma buttano tutto dalla finestra. Vanno a pranzo spesso nella buona società. La donna artista non può che essere puttana.

BESTIE. Ah! Se le bestie potessero parlare! Ce ne sono di più intelligenti degli uomini.

BILANCIO. Mai in pareggio.

BRACCONIERI. Tutti galeotti rimasti in libertà. Si macchiano di tutti delitti commessi nelle campagne. Eccitano una collera del diavolo: nessuna pietà, signor mio, nessuna. Ciò nonostante a loro ci rivolgiamo quando ci serve un buon cane da caccia.

CAMMELLO. Ha due gobbe e il dromedario una sola. Ovvero: il cammello ha una gobba e il dromedario due gobbe. Non si sa di preciso. Ci si confonde.

CAMPAGNA. La gente della campagna è migliore di quella della città. Invidiare la loro sorte! In campagna, è tutto permesso – vestiti frusti, scherzi, e così via.

CAMPANILE DI VILLAGGIO. Fa battere il cuore.

CAPPELLO. Protestare contro la forma dei cappelli. Protestare contro.

CELEBRITA’. Frugare nei minimi particolari delle loro esistenze per essere in grado di denigrarli. Denigrare in ogni modo le celebrità facendo circolare voci sui loro specifici difetti. Musset si ubriacava. Balzac annegava nei debiti. Hugo è avaro.

CERTOSINI. Passano il tempo a distillare “Chartreuse”, a pensare alle loro tombe e a dire: “Fratelli, si deve morire”.

CERUME. Astenersi dal rimuoverlo, perché impedisce agli insetti di entrare nelle orecchie.

CHIRURGHI. Sono duri di cuore; chiamarli “macellai”.

CIOTTOLI. Portarne via dalle spiagge.

CONTRALTO. Nient’affatto chiaro cosa sia.

CORANO. Libro di Maometto dove non si parla d’altro che di donne.

CUPOLA. Grande prodezza architettonica. In che modo sta su? Meravigliarsi che possa reggere da sola.

DARWIN. Quel tipo che dice che discendiamo dalle scimmie.

DEPUTATO. Polemizzare con forza contro la Camera dei Deputati. In parlamento, troppi chiacchieroni. Non fanno nulla di nulla.

DOGANA. Necessario ribellarsi contro, e frodarla.

DOTTRINARI. Farli oggetto di disprezzo. E perché poi? Non si sa.

DOVERI. Esigerli dagli altri; e lavarsene le mani.

ECONOMIA POLITICA. Scienza senza pietà

ERUDIZIONE. Disprezzarla come segno di mentalità limitata.

FONDAMENTO. Tutte le notizie ne sono destituite.

FOLLA. Ha sempre buoni istinti. “Il popolo santo, in folla, dilagava sotto i portici”.

GEROGLIFICI. Antica lingua degli egizi inventata dai preti per occultare i loro segreti criminali. E dire che c’è gente che li decifra! Ma, in fin dei conti, non sarà tutta una commedia?

GIORNALI. Non poterne fare a meno, ma inveire contro.

GOMMA (ELASTICA). È fatta con lo scroto del cavallo.

IMMORALITA’. Parola che, pronunciata a dovere, dà vigore a chi la impiega.

IMPORTAZIONE. Tarlo che corrode il Commercio nazionale.

ISTRUZIONE. Lasciar credere che se n’è ricevuta molta, essendo le classi “illuminate” nell’impossibilità di rendersi conto se è vero il contrario.

LATINO. Utile solo per leggere le scritte sulle fontane pubbliche.

LIBRO. Qualunque esso sia, sempre troppo lungo.

PRATICA. Superiore alla teoria.

SCIENZIATI. Schernirli. Per essere scienziato ci vuole solo memoria.

TERRA. Dire “i quattro angoli della terra” dandosi il caso ch’essa è rotonda.

CATALOGO DELLE IDEE CHIC. Deridere i primi della classe. Deridere i dotti. Deridere gli studi classici. Se si parla di un grand’uomo, dire: “È valutato più di quel che vale”. Tutti i grandi uomini, sono valutati più di ciò che valgono. Del resto, non esistono grandi uomini. Superficialità scientifica di Voltaire. Raffaello mancava di talento. Molière tappezziere delle lettere. Omero, non è mai esistito. Shakespeare, non è mai esistito; autore dei suoi drammi è Bacone.

EUROPA. È più che evidente che le istituzioni culturali d’Europa altro non sono che pubbliche scuole di menzogna, e certamente vi sono più errori nell’Accademia delle scienze che in un intero popolo di Uroni (J. J. Rousseau, “Emile”)

 

(Gustave Flaubert, “Dizionario dei luoghi comuni”, “Catalogo delle idee chic”, 1850 e segg.)