Cristo

In questi giorni siamo moltissimo accorati per il Che. Il suo volto di Cristo dei nostri giorni mi sta sempre davanti agli occhi come una specie di muto rimprovero a tutti noi che non riusciamo a cambiare il mondo, questo assurdo mondo di “sviluppo ineguale”, di iniquità e di pigrizia. Che fare? Qui si va avanti alla meglio, presi da problemi di consumi, un po’ tutti in qualche modo complici
(Laura Lombardo Radice, lettera alla figlia Chiara. 12 ottobre 1967)