Così il “caso Bibbiano” ha colpito il Pd e offuscato Moscopoli

“Angeli e Demoni”. E’ stato un colpo di genio comunicativo ispirarsi al libro di Dan Brown e al successivo film diretto da Ron Howard, per una inchiesta, oscura, dolorosa, inquietante, che riguarda bambini, probabilmente strappati alle famiglie e dati in affido in base a perizie false o inadeguate.

Le ipotesi investigative da verificare

“Angeli e Demoni” sono piombati nella nostra torrida estate con un velo di orrore e di incredulità, con ricordi –si dice- “imposti” a bambini che si presumevano abusati, in base a labili sospetti e alla manipolazione di presunti indizi, per allontanarli dalle famiglie naturali e darli a famiglie affidatarie.

Queste sono –più o meno- le ipotesi investigative dell’inchiesta, che dovranno essere vagliate dalla magistratura, nei confronti di 29 indagati, dei quali 17 sottoposti a misure cautelari, che sono piombate sui servizi sociali di Bibbiano, comune della Val d’Enza (Reggio Emilia).

Incredulità e orrore dovrebbero imporre prudenza e sospensione del giudizio in attesa che la magistratura, che ha già revocato parte degli affidi, faccia il suo corso. Sospetti e bugie, che avvolgono il caso, dovrebbero innescare una riflessione ampia e trasparente su un sistema che qualche volta entra nei delicatissimi rapporti familiari con una certa sbrigativa brutalità, se è vero che si comunica l’affido con una semplice e perentoria telefonata ai genitori naturali.

Ma prudenza, sospensione del giudizio, riflessione e trasparenza sono usciti –forse per sempre- dalla comunicazione pubblica e sociale. Tutto è stato messo in una centrifuga di bufale e notizie perché il caso è diventato politico con l’incriminazione del sindaco Pd di Bibbiano, accusato di abuso d’ufficio per aver dato -con troppa leggerezza- dei locali per le sedute della onlus Hansel e Gretel, che pure aveva ricevuto delle donazioni dal M5S, ma questa è un’altra storia.

 

Poi è arrivata la centrifuga delle bufale

La centrifuga politica ha investito il Pd, in particolare quello emiliano, che presto dovrà affrontare rischiose elezioni regionali, diventato il “Partito di Bibbiano”, che ruba i bambini. Non è il caso di fare l’ironia se si ricorda che nella temperie politica degli anni Quaranta e Cinquanta, i comunisti venivano accusati di “mangiare i bambini”, ma l’assonanza è inquietante. Ecco, allora, fiaccolate, esorcismi, manifestazioni di Casa Pound, immancabili selfie del ministro Salvini, che lancia anatemi sul Pd: “Non avrò pace finché l’ultimo bambino non sarà a casa” e aggiunge “giù le mani dai bambini!”.

Sulla stessa linea, una volta tanto, il suo collega Di Maio, che rifiuta con sdegno qualsiasi ipotesi di dialogo tra M5S e Pd, dice “il Pd mi fa schifo” e aggiunge “mai con il partito di Bibbiano che toglie i bambini alle famiglie”. Vade retro Satana.

“Angeli e Demoni” rilancia, così, una politica manichea, il Bene contro il Male, dove i “buoni” sono puri e predestinati e per i “cattivi” non c’è salvezza o perdono.

 

Se il Pd è sempre in affanno

Il Pd, sempre confuso e in affanno, è stato segnato con il marchio dell’infamia dai social media a “caratterizzazione sovranista” (vedi l’analisi di Giuliano Foschini e Beniamino Pagliaro). E contro le dicerie, nel villaggio globale sempre più pettegolo e cattivo, c’è poco da fare. Certo, è partita qualche querela, che, forse e chissà quando, verrà vinta, nell’indifferenza generale.

Certo, il Pd emiliano non si era accorto che da quelle parti le denunce di abusi erano nettamente al di sopra della media regionale, come se Val d’Enza fosse una comunità di “orchi”, ma adesso, almeno per il momento, in questa torrida estate, Moscopoli, la corruzione diffusa, la Tav, le baruffe governative, le fabbriche che chiudono, rientrano in una banale quotidianità che non meraviglia. Eppure gli abusi sui minori e sulle donne esistono e se il sistema di protezione non funziona, bisognerebbe agire con umanità, attenzione, equilibrio e una ragionevolezza che sappia superare la logica manichea di “Angeli e Demoni”. Perché, davvero, “giù le mani dai bambini!”.