Contro il sovranismo di sinistrra

Tutto e tutti si possono criticare, ma posso dire che ho trovato sconcertanti gli attacchi a Mattarella da parte di personalità del mondo democratico? Posso dire, in aggiunta, che la simpatia a sinistra per l’opzione sovranista dell’attuale governo l’ho trovata altrettanto sconcertante?

Su Mattarella dico poco. L’ho conosciuto negli anni in cui sono stato parlamentare, ne conosco la storia. Un uomo per bene, con un grande senso dello Stato. Magari ce ne fossero di più. La sua determinazione a difendere l’articolo 92 della Costituzione è da leggenda. Il suo rifiuto di nominare al Tesoro un personaggio che aveva già fatto sapere quali erano i piani per portare, in un week end, l’Italia fuori dall’Europa ed affamarci tutti, merita la nostra gratitudine eterna.

Quanta ipocrisia sul professor Savona. E’ stato adoperato lui, banchiere e esponente della finanza internazionale, come simbolo della lotta ai banchieri e alla finanza internazionale. Non vale la pena commentare.
Il tema che voglio affrontare in poche righe è l’emergere di una cultura sovranista a sinistra che non si distingue dalla cultura sovranista a destra. Il tema dell’Europa così com’è, è oggetto di critiche anche da parte di europeisti convinti. La proposta di avviare una lenta, o a strappi, fuoriuscita dallo schema europeo in nome di un recupero della nostra sovranità è, invece, un inganno.

Il sovranismo non è patriottismo. Anche la nascita, che vorrei, degli Stati Uniti d’Europa dovrebbe salvaguardare le nostre tradizioni e la nostra identità nazionale. Ma il sovranismo non parla di questo.
Stiamo invece affrontando una lotta, che spacciandosi come persino anticapitalistica, tende a sfasciare l’Europa così come vogliono quei gruppi dirigenti che mal sopportano la sua esistenza, cioè Trump e Putin. Vedo con lucidità le pretese tedesche, so che vanno contrastate ma ciascuno di noi, se è di sinistra, non può ignorare le mosse della Casa Bianca e del Cremlino.
Anche il sovranismo di sinistra non è patriottico ma servile verso i due “imperialismi”. Questo è. Le chiacchiere stanno a zero.
Trovo anche sconcertante che il sovranismo di sinistra dimentichi che il recupero della nostra identità nazionale passa dal contrasto del Nordismo e dal respingimento delle culture anti-risorgimentali nel Mezzogiorno, addirittura neo-borboniche.

La sinistra o è europeista o non è. Il recupero di sovranità è un esigenza legittima, la stessa parola “sovranità” ha una sua forza.
Il sovranismo è, invece, l’accodamento ai due centri del disordine mondiale posti a Washington e a Mosca. Allora meglio Berlino.