Per la sinistra
è meglio la Caritas

Se la storia della sinistra dovesse finire nelle braccia di Di Maio, meglio la Caritas o Medici senza Frontiere. In queste ore e nei prossimi giorni c’è e ci sarà un grande lavorio nel Pd e in LeU per mettere riparo alla sconfitta elettorale.

Nel Pd si affaccia l’idea di una soluzione Zingaretti. Ottima persona, un compagno ma resto dell’avviso che l’operazione Pd sia miseramente fallita e che neppure Zingaretti possa risollevare un corpo morto. LeU si sta praticamente auto-sciogliendo. D’altra parte il risultato elettorale è stato troppo deludente per non spingere i promotori ad un ripensamento. La soluzione sarebbe di dar vita a un partito del Lavoro, cioè una formazione di carattere socialista che parli anche a chi ha lasciato il Pd. Non è, invece, una soluzione il rientro nel Pd, neppure nel Pd di Zingaretti.

Ecco perché se si verificheranno le ipotesi che a me paiono errate ( insisto: che paiono “a me” errate) per chi ama la politica come servizio restano solo le organizzazione umanitarie dove spendere il proprio tempo a favore degli altri e così prendere una definitiva distanza dalla politica politicante.

Dopo lo scioglimento del Pci le abbiamo provate tutte e via via ci siamo allontanati dalle nostre radici lasciando ad altri la cura dei poveri, di quelli che hanno più bisogno, di quelli che ormai sentono, dopo un breve periodo di benessere, incombere il naufragio personale e familiare.

Non abbiamo avuto parole, proposte, azioni a favore loro. I loro voti ci spettavano. Le regioni rosse erano destinate a vita a restare rosse. Mi ricordo una famosa intervista di un mio amico dell’ “Unità” a “Prima Comunicazione” in cui sosteneva che non dovevamo occuparci dello zoccolo duro dei lettori, i primi centomila, ma degli altri che sarebbero venuti a noi se ci fossimo mostrati distanti dal Pci. E’ andata come è andata.

Ora ritentare la partita dicendo agli elettori: avete cacciato Renzi il cattivo, ci mettiamo uno buono, addirittura ci riunifichiamo, quindi torniamo a prima è minestra riscaldata. A molti piace. A me no.

Quando scrivo meglio la Caritas non indico una attività minore rispetto alla politica. Penso ad una attività che migliaia di persone generose fanno con organizzazione e disciplina a favore di chi sta male e in questo modo non solo alleviano i dolori ma costruiscono anche una rete di protezione sociale che fa bene a tutta la società.

In modo diverso lo facevano i partiti. Il socialismo italiana nasce dal mutualismo. In fondo si tratta di tornare a fare quello che facevano i nostri bisnonni. Stare fra le persone, vivere le vite degli altri, vivere la vita con altri e quando il tg ci dà notizie di Di Maio e dei suoi alleati spegnere la televisione.

Perché tutto può accadere nella vita. Tutto abbiamo chiesto al popolo di sinistra, ma di diventare i camerieri di Grillo e Di Maio è veramente troppo.