Andersen on line
tra Rodari e Munari

Ogni anno, di questi giorni, alla Fiera Internazionale del Libro per ragazzi di Bologna, tra gli stand affollati e supercolorati, non manca mai quello della rivista Andersen, il mensile dedicato al mondo della letteratura e dell’illustrazione per i più piccoli. Ma purtroppo, questa edizione della kermesse bolognese, causa Covid-19, non c’è stata. Inevitabilmente lento anche il servizio postale con cui viaggia la rivista per abbonamento. Per questo la redazione ha deciso di “regalare” il numero di aprile; per riceverlo sarà sufficiente iscriversi alla newsletter (QUI IL LINK), la prossima sarà live verso metà aprile. E se la ripartenza, come già si annuncia, non sarà dietro l’angolo, anche il numero di maggio verrà distribuito allo stesso modo: gratuito via newsletter.

Cosa troverete nel numero della rivista Andersen di aprile? Moltissime le segnalazioni di libri a simulare una sorta di vetrina virtuale tanto più utile ora che le librerie sono chiuse e il settore dell’editoria arranca e teme il peggio. Ma troverete anche molte risorse online con il racconto, intelligente e divertente, di come è nato – da un’idea di Matteo Corradini in coppia con Andrea Valente – il sito “Lezioni sul sofà”, tra i primi, se non il primo, a coinvolgere scrittori e mondo dell’infanzia per offrire storie e molto altro ai bambini costretti a casa.

Gianni Rodari

Quest’anno si celebra anche il centenario dalla nascita di Gianni Rodari, uno scrittore poliedrico che non finisce mai di stupirci ancor oggi. Ed ecco – nel racconto di Walter Fochesato e scavando tra i materiali d’archivio – lo scambio tra il Rodari scrittore e il grande designer/illustratore/grafico Bruno Munari a cui la casa editrice Einaudi aveva affidato l’incarico di illustrare “Il libro degli errori” uscito nel 1964. Un Rodari rispettoso dell’autonomia creativa di Munari gli suggerisce alcune idee o meglio alcuni suoi desideri. Ad esempio, gli piacerebbe che alcuni suoi “errori” creativi venissero illustrati con “dei bei disegni sbagliati da far accapponare la pelle”.“Che ne direbbe se stampassimo qualche pagina a rovescio”, suggerisce Rodari a Munari.

I due – si sa – quanto a fantasia e anticonformismo fanno a gara. Ma Rodari, che conosce bene il mondo della scuola, lo mette anche in guardia: “Tenga soltanto conto – gli scrive – dello scarso livello di vivacità intellettuale di una larga parte del nostro insegnante: ciò che è chiaro ai bambini…spesso è astruso e ostrogoto ai professori di scuola media. Urlarli è lecito: schiaffeggiarli addirittura sarebbe come precludere al libro l’ingresso nelle bibliotechine della nuova media unica. Mi preoccupano meno le elementari: i maestri conoscono meglio i bambini e non si spaventano”. In quest’ultima affermazione sta forse l’orgoglio del Rodari ex maestro elementare.

Munari non seguirà del tutto le indicazioni suggerite dallo scrittore per le illustrazioni, sceglierà un registro in parte diverso, minimalista, in bianco e nero, profondamente innovativo anch’esso. Con un risultato a tratti sorprendente che potrà essere (si spera presto) visto in una mostra (che è anche un libro) dal titolo “Tra Munari e Rodari” al Palazzo delle Esposizioni, a Roma, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del grande Gianni Rodari.