1969, mentre l’uomo arriva sulla Luna
in Italia partono le grandi lotte operaie

Il 1969, cinquanta anni fa. Un anno difficile e straordinario durante il quale si incrociano le canzoni dei Beatles e quelle di Lucio Battisti, il drammatico gesto di Ian Palach e l’arrivo alla Casa Bianca di Richard Nixon, le immagini dell’uomo sulla Luna e le battaglie sindacali per le quaranta ore lavorative. Un anno di transizione che si chiude con la strage di Piazza Fontana e l’inizio della strategia della tensione. Proviamo a raccontarlo con alcuni flash.

In Italia nel 1969 il presidente della Repubblica è Giuseppe Saragat, primo socialista a ricoprire la carica; presidente della Camera è Sandro Pertini, presidente del Senato Amintore Fanfani. La Democrazia cristiana – primo partito per numero di voti e preferenze – cambia nell’arco di meno di un anno (dal 18 novembre 1968 al 9 novembre 1969) tre volte segretario; il Pci espelle il gruppo del Manifesto, Enrico Berlinguer diventa vice segretario, Giorgio Almirante sostituisce Arturo Michelini alla guida del Movimento sociale italiano.

I Beatles, ormai immersi nel loro lungo addio alle scene, suonano per l’ultima volta in pubblico, gli italiani cantano Un’avventura di Lucio Battisti e leggono il romanzo Il Padrino di Mario Puzo. Bobby Solo ed Iva Zanicchi trionfano al 19° Festival della Canzone italiana con il brano Zingara e la Fiorentina conquista il suo secondo scudetto (capocannoniere del torneo è Gigi Riva con 21 reti).

In Europa l’anno si apre nel peggiore dei modi: il 16 gennaio a Praga, per protestare contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia, Jan Palach si dà fuoco. Quatto giorni dopo, il 20 gennaio, Richard Nixon – 36º presidente degli Stati Uniti  – si insedia a Washington.

Mentre in Italia è approvata (5 aprile) la legge 119 di riforma dell’esame di maturità (all’esame si presentano solo due materie allo scritto e due all’orale), il 9 aprile la polizia spara ancora a Battipaglia dove è in corso la protesta per la chiusura del locale tabacchificio uccidendo Teresa Ricciardi, giovane insegnante che seguiva gli scontri dalla finestra della propria abitazione e l’operaio tipografo diciannovenne Carmine Citro; tra i 200 feriti cento sono colpiti da proiettili. Anche le forze di polizia registreranno alla fine cento feriti. “Solo pensando ai vivi non sicuri del loro domani possiamo degnamente onorare i morti, povere vittime innocenti”, dirà Sandro Pertini, presidente della Camera.

Il 21 luglio l’uomo sbarca sulla Luna: Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sono i primi uomini a camminare sul suolo lunare. La missione spaziale Apollo 11, partita il 16 luglio, termina il 24 luglio. Venti giorni più tardi Woodstock ospiterà (dal 15 al 17 agosto) il più celebre raduno di massa della storia.

Se il 1968 è l’anno degli studenti, il 1969 è quello delle cosiddette tute blu. Il baricentro delle lotte si sposta dalle aule universitarie ai cancelli delle fabbriche portando a grandi conquiste in tema di democrazia (assemblea), salario (aumenti uguali per tutti), orario (40 ore settimanali), diritti e potere nei luoghi di lavoro. Sullo sfondo del rinnovo contemporaneo di 32 contratti collettivi di lavoro, cinque milioni di lavoratori dell’industria, dell’agricoltura e di altri settori fanno sentire il peso delle proprie rivendicazioni.

Nel 1969 sono interessati ai rinnovi dei contratti oltre 6 milioni di lavoratori: di questi 2.380.000 sono metalmeccanici, chimici ed edili. Ad essi si aggiungono 1 milione e mezzo di braccianti e salariati fissi. La Cgil propone agli altri sindacati tre temi da discutere col governo: casa e caro fitti, fisco, sanità. Ma si riesce a trovare un’intesa solo sul primo tema. Il 19 novembre ‘69, lo sciopero generale nazionale per la casa ottiene un successo enorme, superiore anche a quelli per le pensioni e per le gabbie salariali. A Milano, però, dove si tiene la manifestazione principale, muore, in circostanze non chiarite, l’agente di polizia Antonio Annarumma (in luglio, una manifestazione in Corso Traiano, davanti alla Fiat di Mirafiori, in cui forte era stata la presenza di Lotta Continua, era finita in una vera e propria battaglia tra giovani operai e forze dell’ordine).

Fiom, Fim e Uilm indicono a Roma una manifestazione nazionale per il 28 novembre, la prima organizzata da una singola categoria. Nonostante gli inviti a chiudere le saracinesche dei negozi e a tenere a casa i bambini, il successo della manifestazione è enorme: un corteo lungo cinque chilometri riempie Piazza del Popolo.

Dieci giorni dopo, l’8 dicembre, le imprese metalmeccaniche a partecipazione statale firmano l’accordo che prevede le 40 ore settimanali, aumenti salariali eguali per tutti (65 lire l’ora), parità fra operai e impiegati per infortunio e malattia, diritto di assemblea durante l’orario di lavoro. Analoghi contenuti sono accolti nel contratto dei chimici su cui si era raggiunta un’intesa di massima già il 7 dicembre e che viene formalizzato il 12: anch’esso prevede forti aumenti salariali, le 40 ore entro il 1971, diritto di assemblea e norme più rigide sull’ambiente di lavoro. L’11 dicembre è siglato il contratto dei bancari, mentre il Senato approva lo Statuto dei lavoratori (votano a favore i partiti di centro-sinistra e i liberali, si astengono – con opposte motivazioni – Msi da una parte, Pci, Psiup e Sinistra Indipendente dall’altra.).

Alle 16,37 del giorno successivo, venerdì 12 dicembre 1969, un ordigno esplode nel salone centrale della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano: muoiono 17 persone, 90 i feriti. Un’altra bomba, fortunatamente rimasta inesplosa, viene rinvenuta, sempre nel capoluogo lombardo, nella sede della Banca Commerciale Italiana. Ancora una manciata di minuti e le esplosioni non risparmiano la capitale. Tra le 16,55 e le 17,30 ne avvengono altre tre: una all’interno della Banca Nazionale del Lavoro di via San Basilio, altre due sull’Altare della patria di Piazza Venezia.

Inizia la strategia della tensione.

 

 

IMMAGINI DI UN ANNO CHE HA CAMBIATO LA STORIA. GUARDA I VIDEO

 

Funerali di Jan Palach

XII congresso del Pci – Bologna, 8 – 15 febbraio 1969

Manifestazione contro la visita di Nixon in Italia – Roma, febbraio 1969

Manifestazione nazionale dei metalmeccanici – Roma, 28 febbraio 1969

Occupazione dell’università – Roma, 1 marzo 1969

Battipaglia, autoanalisi di una rivolta

Battipaglia

Sciopero nazionale degli edili. Roma, 1° ottobre 1969

Manifestazione nazionale per la casa – Roma, 19 novembre 1969

Contratto – Scene dell’autunno caldo dei metalmeccanici

Apollon, una fabbrica occupata

Lotte in fabbrica 1969

1969 Autunno caldo – Videoantologia sulle lotte dei lavoratori

Giuseppe Pinelli – Materiale di lavoro n°1