Linguaggio e consenso

È la necessità di un agire coordinato che induce, nella società, il bisogno della comunicazione. Il consenso che presiede all'agire sociale può certamente essere estorto con la forza o con l'influenza strategica. Ma esiste consenso autentico solo se basato su «convincimenti comuni». L'atto linguistico dell'uno riesce soltanto se l'altro accetta l'offerta in esso contenuta.

Jürgen Habermas

Torna il Friday for Future.
E ora chiede un impegno serio
al governo italiano

Tornano i ragazzi di “Fridays for future”. O meglio: non se ne sono mai andati ma qualcuno aveva pensato, magari sperato, che la crisi sanitaria si portasse via anche la novità di Greta Thunberg e di migliaia di giovani in tutto il mondo mobilitati per ottenere che gli adulti, finalmente, si occupino sul serio di scongiurare il collasso climatico. Invece eccoli qua per le vie di oltre 100 città, con mascherine e distanziamento, a gridare che il clima che cambia non è un’astratta minaccia per il pianeta, è un problema maledettamente serio e concreto per noi umani e prima di tutto per loro che in questo mondo vivranno ancora per molti decenni, ben oltre quel 2050 limite oltre il quale la crisi climatica potrebbe davvero provocare catastrofi sociali, economiche, umanitarie.…

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Basta con l’antifascismo di facciata,
la sinistra scriva un nuovo patto popolare

Una fondamentale contraddizione del voto (referendario e non) è che il Pd in lento arretramento tiene un fronte “anti-destra” che resiste in sempre più ristrette zone, spesso Ztl. D’altro canto il “Sì” al taglio del Parlamento ha vinto soprattutto al Sud e nelle periferie (sociali ed urbane), mentre il “No” si è affermato proprio nei…

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Aemilia: la lotta alla mafia
passa anche per
il lavoro del sindacato

“Non illudetevi, non è finito niente”. Antonio Valerio, pentito eccellente del clan di 'ndrangheta cutrese Grande Aracri, da decenni solidamente impiantato a Reggio Emilia e dintorni, lo aveva detto esplicitamente al termine del mega-processo Aemilia. Che pure si concluse – nel primo grado del rito ordinario (ora è in corso l’appello) e con sentenza definitiva nel troncone in…

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“Chi siamo?” Ora i 5 Stelle
sospettano di essere
solo un bene di consumo

Adesso, rialzandosi a fatica dal tappeto, son lì che si chiedono con una certa ansia: “Ma chi siamo?”, ed è normale chiederselo dopo un atterramento stordente. Il problema è che avrebbero dovuto porsi il problema dell’identità molto tempo fa, quando il frastuono esaltante dei successi elettorali impediva prese di coscienza faticose ma comunque ineliminabili, per chiunque, per…

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Bene la Toscana
Va superato
il progressismo sbiadito

I toscani hanno sciolto le nubi che si stavano addensando sulle nostre teste e hanno respinto Salvini e la destra estrema. La vittoria del centrosinistra si è così imposta come espressione in primo luogo della volontà del popolo democratico che ha sentito tutta la responsabilità sulle sue spalle e ha partecipato con grande generosità. Nelle urne quel popolo si è trovato unito…

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Ora Zingaretti ha la forza
per costruire
una svolta

Se ci limitiamo a guardare la carta geopolitica delle Regioni italiane, non possiamo che interpretare il turno elettorale del 20 e 21 settembre come un voto di resistenza e di sostanziale tenuta, sia per la sinistra nel suo complesso sia per il gruppo dirigente del Partito democratico. Cinque Regioni, infatti, rimangono nelle mani del centro-sinistra, con la dolorosa perdita…

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Regionali toscane,
il grande sconfitto
è Matteo Salvini

In piena abbuffata di cifre, proiezioni e di dichiarazioni che straripano dagli schermi, c’è chi si lecca i baffi e chi rosica parecchio. Almeno nelle terre toscane. E forse anche altrove. Ma è qui, in Toscana, che Salvini aveva tentato una rivincita sulla scottante sconfitta leghista in Emilia Romagna con una candidata che a detta di molti (e in particolare dei molti…

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Il Pd sa ancora vincere
ma la febbre populista
resta alta

Il centrosinistra (meglio: il Pd) è vivo, il governo può andare avanti, ma la febbre populista è ancora alta. Il sostanziale pareggio, contro ogni previsione, nelle elezioni regionali di fine estate restituisce fiducia al campo democratico soprattutto per i successi determinanti di Toscana e di Puglia. Oltre la scontata Campania. Il fatto stesso che oggi il centrosinistra…

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Paul Auster, l’America è in pericolo.

“Trump potrebbe dichiararsi vincitore anche se non lo è”

"Stiamo lavorando da ogni angolazione possibile. Al momento ci stiamo concentrando sul far votare 
i più giovani. Ci stiamo preparando anche al caos post 3 novembre che sembra inevitabile negli Stati Uniti.
Se l'elezione non avrà un esito certo per via delle schede elettorali inviate per posta, 
c'è la seria possibilità che Trump e i Repubblicani dichiarino vittoria anche se non avranno vinto. 
Oppure potrebbe vincere Biden, ma Trump potrebbe rifiutarsi di riconoscere i risultati e lasciare 
l'incarico" ha spiegato preoccupato Paul Auster. (fonte Ansa)

Il ballo scatenato di Eleanor Marx
presagio di una liberazione che verrà

I biografi dicono che Jenny Julia Eleanor Marx, detta Tussy, e l’opera di suo padre Karl, “Il Capitale”, crebbero negli stessi anni: ha 12 anni, Tussy, quando del “Capitale” esce il primo libro.  A lei, figlia sestogenita,  andò poi il compito di curare post mortem degli  inediti paterni fondamentali. Eleanor nella pratica, da leader, così come nell’elaborazione teorica,  sviluppava intanto quella che all’epoca veniva chiamata…

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Una “storia al contrario”, dura lezione
sul giornalismo e la precarietà

“Una storia al contrario”, romanzo o romanzo-testimonianza di Francesca De Sanctis, giornalista con la passione per il teatro e pure giornalista dell’Unità, finché il giornale fondato da Antonio Gramsci riuscì ad arrivare in edicola, fino all’estate del 2017, è in realtà una storia dritta dritta dei nostri tempi: di una persona, della sua formazione, di una generazione, di una famiglia, del giornalismo o, meglio, della devastante crisi…

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