Globalizzazione

Dappertutto essa deve ficcarsi, dappertutto stabilirsi, dappertutto stringere relazioni. Sfruttando il mercato mondiale la borghesia ha reso cosmopolita la produzione e il consumo di tutti i paesi. Essa costringe tutte le nazioni ad adottare le forme della produzione borghese se non vogliono perire; le costringe ad introdurre nei loro paesi la cosiddetta civiltà, cioè a farsi borghesi. In una parola, essa si crea un mondo a propria immagine e somiglianza.

Karl Marx

Il reddito di cittadinanza non va
ma la Boschi ci risparmi l’ironia
sulla ” vita in vacanza”

Leggiamo e sentiamo, a sinistra e anche da qualche voce di centro destra, per non parlare dei sindacati, giudizi severi sul famoso “reddito di cittadinanza”. Appare chiaro a chi lo esamina in tutte le sue versioni e spiegazioni che trattasi soprattutto di una promessa elettorale. Qualcuno lo ha battezzato come un “pesce d’aprile” visto che dovrebbe scattare ad aprile. E visto che in quella data solo un personaggio munito di grande fantasia può sperare che possa scattare, da Sondrio a Palermo, una macchina dello Stato sui problemi del lavoro, capace di identificare coloro che, senza imbrogli, avrebbero diritto al sostegno economico. E insieme dovrebbe scattare una macchina dello Stato capace di formare e indirizzare questo esercito di cittadini verso nuove, moderne attività…

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Da Platone ai Cinque stelle: apologia dell’incompetenza

In un dialogo abitualmente poco considerato, Platone introduce un argomento che ben si adatta alla realtà politica del nostro paese. Quando nel corso di un’assemblea si tratta di decidere la costruzione di edifici, vengono chiamati quali consiglieri gli architetti. Se, invece, si tratta di navi, vengono convocati gli esperti di…

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No alla lista unitaria
serve una “coalizione
di innovatori”

Gli scenari che potrebbero aprirsi dopo le elezioni europee renderanno difficile l’applicazione della procedura degli Spitzenkandidaten che i partiti europei e poi i gruppi uscenti del Parlamento europeo imposero al Consiglio europeo. Si trattò di una forma falsa di democrazia europea perché - con l’eccezione dei Verdi - i candidati furono scelti senza dibattito dai delegati…

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Caso Battisti,
elogio di una poliziotta
e del senso dello Stato

Quello che è accaduto in questi giorni attorno all’arresto del terrorista Cesare Battisti è stato un pessimo segno del declino civile e democratico del nostro Paese. Lo spettacolo offerto da due ministri della Repubblica - e due ministri di peso, come quelli dell’Interno e della Giustizia - che sono accorsi all’aeroporto di Ciampino per accaparrarsi la “preda” è quanto di più…

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La parola comunista
usata a sproposito
da terroristi e Salvini

Era da tempo che non si sentivano risuonare con tanta frequenza e con tanta grossolana soddisfazione le parole “comunista”, “comunisti”, “comunismo” (cui aggiungere i sinonimi “rosso”, “rossi”, “marxisti”), etichette distribuite a caso e a sproposito. Per non voler risalire di qualche secolo, si dovrebbe tornare ai giorni della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi per…

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Questa Italia che gira
al contrario
e affonda nell’ignoranza

C’è ancora buio oltre quella siepe che Harper Lee, negli anni ’60, ci indicava di oltrepassare perché solo superando con coraggio e speranza i muri simbolici e reali dei pregiudizi e del razzismo, si poteva modificare le relazioni umane e la stessa vita. Tanto si è fatto per portare la luce oltre quel confine, ma oggi tutti gli sforzi sembrano vanificati. La siepe sta…

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Rivolta della “gente”
o ribellione
delle “élite”?

L’intervento di Alessandro Baricco sulla Repubblica dell’undici gennaio si propone di sintetizzare l’insieme dei mutamenti che stanno caratterizzando le democrazie occidentali negli ultimi anni, mostrando come sia “andato in pezzi un certo patto tra le élites e la gente”. Secondo Baricco è la “gente” che ha infranto questo patto. Per quale motivo? “Una prima risposta è facile:…

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Due ministri per un ergastolano, il circo Battisti in diretta tv

Cesare Battisti è un assassino, un terrorista mai pentito, che porta su di sé, come altri, il peso grave degli anni di piombo. Condannato in via definitiva per quattro omicidi è stato riconsegnato alla giustizia italiana dopo 37 anni grazie alla collaborazione tra lo Stato italiano e il presidente boliviano Evo Morales anche se di citazioni d’omaggio e di ringraziamento ne ha…

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ULTIMI CALCOLI
Vertice con il premier Giuseppe Conte e i vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Scopo della riunione, trovare la quadra sui punti cardine della manovra – reddito di cittadinanza e quota 100

Nel sacrificio di Jan Palach morì l’illusione
della riformabilità del comunismo

Chissà se era veramente malato Alexander Dubček mentre Jan Palach veniva portato all’ospedale dell’università carolina e poi moriva d’un’agonia cosciente, dolorosissima e senza speranza. Lui, il ragazzo, avrebbe voluto saperlo. Questo è certo perché tutte le testimonianze dicono che per tutti e tre i giorni che passò su quel letto a morire, dal 16 al 19 gennaio 1969, continuò a chiedere ossessivamente che cosa succedeva fuori, nella…

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Nell’archivio di Faber
una miniera sui diseredati

Le parole che Faber non ci ha detto sono racchiuse in un grande armadio. Fabrizio De André scriveva sempre e dappertutto e dentro quest’armadio, ben custoditi, stanno i quaderni rilegati con cura o centinaia di fogli sparsi, in libertà. Ci sono stereotipate agende delle banche che lui utilizzava come brogliacci, accanto a quelle più curate, che contenevano appunti più sistematici. Carte su carte che si trovano nell’Archivio che porta…

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